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Ricarica auto elettriche: i prezzi (e i rincari) delle maggiori compagnie
28/09/2022

I prezzi (e gli aumenti) applicati dalle principali aziende operanti in Italia nella ricarica delle auto elettriche.

La crisi energetica ha degli effetti pure sulla ricarica delle auto elettriche, come suffragato dalla decisione di Enel X Way, il principale operatore italiano in materia, di incrementare il prezzo della ricarica fast (fino a 150 kW) per kWh, da 0,69 a 0,89 euro. Analogo il provvedimento assunto da Tesla, malgrado la rete dell’azienda di Elon Musk – almeno in Italia – sia chiusa alle vetture di altre Case.


A ogni modo, non si tratta di casi isolati. Anzi, fa notizia più l’opposto, ovvero le compagnie ferme sulle tariffe. Virtuoso è il comportamento di Be Charge, controllata della Eni Plenitude e secondo maggiore operatore italiano. Sebbene abbia di certo pure lei risentito delle sfavorevoli circostanze esterne, non ha messo mano sul listino del 2021, seguendo una politica che, a quanto pare, proseguirà pure nei prossimi mesi.  


I ritocchi di Duferco Energia e A2A

A febbraio è intervenuto un altro grosso operatore, presente soprattutto nel Settentrione: Duferco Energia. I clienti devono corrispondere 0,65 euro/kWh al “consumo” per le prese fino a 50 kW, 0,79 per le fast e le ultra fast. Nel secondo mese del 2022, gli abbonamenti hanno avuto un rincaro, dai 25 euro necessari per la formula “flat” da 300 kWh ai 129 euro per quella da 200 kWh.  

L’utility lombarda A2A conta su una capillare crescita a Milano, tra le città che stanno spingendo con maggior vigore verso la mobilità ecosostenibile. Qui, le variazioni più significative risalgono a maggio: adesso si pagano 0,56 euro per le colonnine fino a 22 kW (contro i 0,37 alla fine del 2021), 0,66 per il range da 23 a 99 kW (contro i 0,47 euro precedenti) e 0,79 euro oltre i 100 kW (dato stabile). Relativamente agli abbonamenti, si passa dai 16 ai 60 euro mensili.